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UNIONE
EUROPEA

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Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (2014-2020)

Aggiornamento al 26 gennaio 2018

Informazioni

L'istituto di ricerca che intenda stipulare una convezione di ricerca, avente ad oggetto un progetto di ricerca, con un cittadino straniero in possesso di un titolo di studio superiore, può presentare l'istanza di nulla osta a favore dello stesso, durante l'intero corso dell'anno, compilando l'apposito modello. Rientrano in questa tipologia anche i lettori universitari e i ricercatori, che precedentemente entravano con la procedura prevista dall'art 27 lettera B e C.

Modello FR

Requisiti

• il ricercatore deve aver conseguito, un titolo di studio superiore, intendendosi come tale quello che dà la possibilità, nel paese in cui è stato conseguito, di accedere ai programmi di dottorato. Il ricercatore può essere residente all'estero o residente in uno Stato membro della UE.

• l'Istituto di ricerca deve essere iscritto nell'apposito elenco tenuto dal MIUR;

• deve essere stipulata una convenzione di accoglienza, della durata minima di 3 mesi, tra il ricercatore e l'Istituto di Ricerca, con cui, da un lato, il ricercatore si impegna a realizzare il progetto di ricerca e dall'altro l'istituto di ricerca si impegna ad accogliere il ricercatore.

La convenzione stabilisce il rapporto giuridico e le condizioni di lavoro del ricercatore, che devono prevedere risorse mensili pari ad almeno il doppio dell'assegno sociale: l’attività di ricerca può essere svolta nelle forme di lavoro subordinato, lavoro autonomo o borsa di addestramento alla ricerca (assegnisti di ricerca o borsa di studio post dottorato). La convenzione deve prevedere anche la stipula di una assicurazione sanitaria per malattia oppure l'iscrizione al SSN. (Modello FR)
La domanda può essere presentata anche nel caso in cui il ricercatore straniero, così come sopra definito, sia già regolarmente soggiornante in Italia in virtù di un permesso di soggiorno rilasciato ad altro titolo, ad eccezione che si tratti di un permesso rilasciato per asilo o per protezione temporanea. (Modello FR)

Il cittadino straniero, che è residente in uno Stato membro della UE in cui è stato ammesso come ricercatore e deve sviluppare in Italia, per un periodo non superiore a 3 mesi, il programma di ricerca avviato nello Stato membro di provenienza, può fare ingresso in Italia dandone comunicazione allo Sportello Unico Immigrazione entro 8 giorni dall'arrivo, producendo copia della convenzione di accoglienza stipulata nell’altro Stato. In questo caso la domanda dovrà essere inoltrata utilizzando l'apposito modello. (Modello FC)
Per periodi superiori a 3 mesi, invece, il soggiorno è subordinato alla stipula della convenzione di accoglienza con un Istituto di ricerca italiano iscritto nell'apposito elenco tenuto dal MIUR (Modello FR).

Dopo aver ottenuto il visto e prima dell'ingresso in Italia il cittadino straniero può presentare domanda per  l'ingresso del familiare al seguito.
Una volta ottenuto il permesso di soggiorno per ricerca scientifica, il cittadino straniero può presentare domanda per ricongiungimento familiare.

Per consultare la scheda sul Ricongiungimento familiare clicca qui
 
NB: coloro che hanno ottenuto un permesso di soggiorno per ricerca scientifica, possono essere assunti ai sensi dell’art. 27 quater carta Blu. In questo caso si prescinde dalla produzione della dichiarazione di valore: sarà sufficiente produrre la copia della convenzione di accoglienza.

Procedura

L’istituto di ricerca deve inviare la domanda esclusivamente on line, collegandosi al sito del Ministero http://nullaostalavoro.dlci.interno.it, e compilare il modello specifico:

Modello FR

Modello FC

RICORDATE di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido

È sempre possibile controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito, utilizzando la password che ti viene comunicata quando si presenta la domanda on-line
IMPORTANTE: Il sistema assegna un ID domanda (es.: TO4702547871), da utilizzare per fare le prenotazioni on-line allo Sportello Unico Immigrazione

Dopo aver inviato l’istanza on-line occorre prenotare un appuntamento allo Sportello Unico Immigrazione di Torino (SUI) per portare la documentazione necessaria a completare la domanda.

prenota l'appuntamento

Attenzione: Lo Sportello Unico Immigrazione non farà più la convocazione attraverso raccomandata per la presentazione della documentazione, per cui dopo tre mesi dalla presentazione della domanda on-line se nessuno si è presentato all'appuntamento per presentare la documentazione necessaria, lo Sportello Unico archivierà la domanda per carenza di interesse.

Il giorno dell'appuntamento è necessario presentarsi allo Sportello Unico Immigrazione con tutta la documentazione richiesta per completare la domanda.

 

L'operatore dello Sportello Unico Immigrazione potrà fissare un altro appuntamento per integrare la documentazione mancante. Con l’ ID TO... è possibile controllare eventuali appuntamenti fissati dallo Sportello Unico

verifica i tuoi appuntamenti

Pre-avviso di rigetto

Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.
c) attraverso PEC per i soggetti giuridici .

A partire dal momento del ricevimento dell'avviso, entro 10 giorni, è possibile presentare la documentazione che manca, consegnandola nei giorni di apertura dello sportello unico, spedendola per posta, fissando un appuntamento on-line, o inviandola via e-mail o via pec all'indirizzo di posta certificata dello Sportello Unico

Email: sportellounico.pref_torino@interno.it;;

Pec: sui.prefto@pec.interno.it;

Rigetto definitivo

Se la documentazione prodotta o spedita dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà adottato il rigetto definitivo dell'istanza e spedito:

a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.
c) attraverso PEC per i soggetti giuridici

A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente salva la possibilità di fare ricorso.

Domanda accettata per cittadino residente all'estero o in uno stato membro ue

Se la domanda è stata accettata e nell'area personale che si può consultare online è scritto "C.F provvisorio" lo Sportello Unico Immigrazione fissa la data dell'appuntamento per il ritiro della comunicazione di nulla osta
Utilizza il tuo ID TO per controllare la data del tuo appuntamento

verifica i tuoi appuntamenti


Allo Sportello Unico Immigrazione bisogna presentarsi con:
1. una marca da bollo da 16 €

Vi verrà consegnata la comunicazione che il nulla osta è stato inviato telematicamente all'Autorità consolare.

Cosa deve fare il ricercatore nel Paese d'origine o nel Paese UE

Il lavoratore dovrà recarsi alla autorità consolare per richiedere il visto per entrare regolarmente in Italia.

Cosa deve fare il ricercatore dopo essere entrato in Italia

Una volta che il ricercatore è entrato in Italia deve prenotare, entro 8 giorni dall'arrivo, l'appuntamento per completare la procedura di ingresso,

prenota l'appuntamento

Il ricercatore deve presentarsi all'appuntamento insieme al datore di lavoro (Ente di ricerca) con:

1. originale del passaporto in cui è stato apposto il visto di ingresso;
2. due copie della pagina del passaporto in cui è stato apposto il visto;
3. una copia della pagina del passaporto in cui sono inseriti i dati anagrafici;
4. una marca da bollo da 16 €.


In occasione dell'appuntamento il ricercatore dovrà sottoscrivere l'Accordo di Integrazione solo nel caso in cui il suo ingresso sia superiore a 365 giorni.

Entro 8 giorni dalla firma dell'Accordo di Integrazione dovrà andare a prenotarsi per poter frequentare la sessione di educazione civica nei Centri per l'istruzione degli adulti (CPIA/CTP) dove è possibile frequentare anche i corsi di italiano per raggiungere il livello A2 richiesto dall'Accordo.

Entro 48 ore chi ti ospita ha l'obbligo di effettuare la dichiarazione di ospitalità mediante la comunicazione presso il commissariato di polizia di zona se residente nel comune di Torino o presso il comune nella persona del sindaco (se residente in un comune della provincia).

Guarda l'elenco dei CPIA/CTP e vai in quello che ha lo stesso CAP (codice di avviamento postale es. 10124, 10152..) del tuo indirizzo di residenza

elenco CPIA/CTP

Domanda Accettata per il cittadino già soggiornante in Italia 

Se domanda è stata accettata e nell'area personale, consultabile online, la pratica si trova nello step "C.F provvisorio" lo Sportello Unico Immigrazione fissa la data dell'appuntamento per il ritiro del kit.
Utilizza l'ID TO per controllare la data dell'appuntamento

verifica i tuoi appuntamenti

Il ricercatore deve presentarsi all'appuntamento  insieme al datore di lavoro (Ente di ricerca) con:

1. originale del passaporto;
2. due copie della pagina del passaporto in cui è stato apposto il visto;
3. una copia della pagina del passaporto in cui sono presenti i dati anagrafici;
4. una marca da bollo da 16 €.

Trattandosi, di fatto, di una conversione del permesso di soggiorno rilasciato ad altro titolo, il cittadino non ha necessità di presentarsi ulteriormente allo Sportello Unico né di sottoscrivere l'Accordo di Integrazione.

Ricorda che si può richiedere informazioni inviando una email a lavoro@nuovicittadini-prefto.it in qualsiasi fase della procedura, anche prima dell'invio on-line della domanda.

PROROGA


In caso di PROROGA del programma di ricerca, l'Ente di ricerca deve produrre allo sportello Unico per l'Immigrazione la convenzione di accoglienza rinnovata.
Il ricercatore potrà, successivamente presentare in Questura la domanda di rinnovo del permesso di soggiorno, allegando la convenzione rinnovata e depositata.

 

Documentazione

MODELLO FR

- Fotocopia di un documento in corso di validità del rappresentante legale dell'istituto di ricerca richiedente;
- Fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale dell’istituto di ricerca;
- Fotocopia del passaporto del ricercatore se proveniente dall'estero ovvero permesso di soggiorno incorso di validità se residente in Italia;
- Convenzione di accoglienza stipulata tra il "ricercatore" e l'istituto di ricerca;
- Iscrizione dell'ente di ricerca nell'apposito elenco tenuto dal MIUR;
- Marca da bollo da € 16,00 indicata in domanda.

MODELLO FC

- Fotocopia del permesso di soggiorno per ricerca scientifica, rilasciato da altro paese, in corso di validità;
- Fotocopia del documento d’identità del rappresentante legale dell’istituto di ricerca;
- Fotocopia della pagina del passaporto contente i dati anagrafici del ricercatore;
- Documentazione rilasciata dall’Università, ovvero dall’Istituto di ricerca del paese di provenienza che ha accolto il ricercatore straniero, che autorizza lo stesso all’attività di ricerca in Italia;
- Dichiarazione dell'Istituto di Ricerca italiano in cui si svolge l’attività di ricerca per non più di 3 mesi;
- Polizza assicurativa sanitaria;
- Iscrizione dell'Ente di Ricerca nell'apposito elenco tenuto dal Miur;
- Marca da bollo da € 16,00 indicata in domanda.