Strumenti di accessibilità
L'utente può fissare un appuntamento con i funzionari per esercitare il diritto di accesso agli atti, nei limiti previsti dalla legge, può altresì richiedere un appuntamento nel caso in cui voglia rapportarsi direttamente con il funzionario responsabile, a prescindere dal fatto che ci sia un atto da visionare.
Ogni utente potrà richiedere sino a 5 fascicoli per appuntamento e sino ad un massimo di n. 2 appuntamenti per giornata.
il diritto di accesso agli atti può essere esercitato dagli interessati (cioè da chi presenta la domanda o, nel caso di emersione, dalla persona in favore della quale la domanda è presentata), o da un terzo delegato.
In caso di delega ad un terzo, in fase di accesso, dovrà essere prodotto il mandato di assistenza e/o l'atto di delega firmato in originale dal delegante ed accompagnato da copia del documento di identità o, in caso di cittadini extracomunitari, da copia del permesso di soggiorno in corso di validità del medesimo. Nel caso in cui gli avvocati richiedano la domiciliazione degli atti sarà necessario produrre la relativa elezione di domicilio.
Per fissare un appuntamento con il funzionario è necessario inviare una mail all’indirizzo
indicando, oltre ai dati del richiedente e/o del delegato, l'ID domanda (es.: TO1903219536), il tipo di pratica (es. lavoro, ricongiungimento…) ed, eventualmente, il n° del fascicolo.
Riceverete mail di risposta con indicazione di data e ora dell’appuntamento.
Aggiornamento al 27 gennaio 2022
Puoi fare domanda di ricongiungimento familiare durante tutto l'anno ma devi avere un permesso di soggiorno valido rilasciato dalla Questura di Torino di almeno un anno.
elenco dei permessi di soggiorno che vanno bene
Non puoi fare domanda se il tuo permesso di soggiorno è temporaneo (es. permesso per cure mediche, per assistenza ai minori, per lavoro stagionale)
Se hai un permesso di soggiorno per motivi umanitari puoi fare domanda solo se il primo permesso è stato rilasciato prima del 19.01.2008.
Chi puoi ricongiungere
Puoi chiedere il ricongiungimento solo dei parenti più stretti (1° grado):
- un solo coniuge (marito o moglie) non legalmente separato e maggiorenne (più di 18 anni);
- figli minori al momento della domanda;
- figli minori del coniuge o nati fuori dal matrimonio con il consenso dell’altro genitore;
- figli minori adottati, affidati o sottoposti a tutela;
- figli maggiorenni (solo se totalmente invalidi);
- genitori a carico se non ci sono altri figli nel paese di origine;
- genitori a carico con più di 65 anni se gli altri figli nel paese non possono mantenerli per gravi motivi di salute;
- genitore naturale del figlio minore già presente in Italia insieme all'altro genitore regolarmente soggiornante in Italia.
Non puoi chiedere il ricongiungimento per fratelli e sorelle.
Domanda per familiare al seguito
Puoi portare coniuge, figli, genitori in Italia come familiari al seguito se sei un cittadino straniero che:
- non è ancora entrato in Italia;
- titolare di carta di soggiorno UE (carta Blu);
- a cui è stato concesso un visto di ingresso per lavoro subordinato con un contratto di durata non inferiore ad un anno (ad es. visti concessi ai sensi dell'art. 27);
- a cui è stato concesso un visto per lavoro autonomo non occasionale.
Questo tipo di domande hanno la precedenza rispetto alle altre per poter favorire l'ingresso del lavoratore insieme ai propri familiari.
Devono comunque essere soddisfatte le stesse condizioni previste per il ricongiungimento familiare.
Attenzione: la domanda per i familiari al seguito del lavoratore deve essere presentata allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) da una persona con una Procura speciale del lavoratore, tradotta e legalizzata dalla rappresentanza diplomatica consolare italiana all'estero.
Coesione familiare
Se sei sposato con cittadino italiano, straniero con cittadinanza italiana o cittadino comunitario e vuoi venire in Italia, non devi rivolgerti allo Sportello Unico per l'Immigrazione, ma devi presentare una richiesta di visto di ingresso direttamente presso l'Ambasciata Italiana nel tuo Paese, che ti rilascerà un visto turistico.
Successivamente dovrai rivolgerti alla Questura per ottenere il relativo permesso di soggiorno:
Sportello Informativo della Questura di Torino: c.so Verona 4, dal lunedì al venerdì, dalle h 9 alle h 13.
Se presenti la domanda di ricongiungimento familiare o di ingresso del familiare al seguito deve dimostrare:
1. di avere un alloggio idoneo, cioè adatto a ospitare altre persone;
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2. di avere un reddito minimo, pari all'assegno sociale (la cui cifra varia ogni anno e dipende dal numero dei familiari da ricongiungere) che deve derivare da fonti lecite e può essere sommato con quello dei propri familiari conviventi;
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3. in caso di genitore con più di 65 anni, di avere una assicurazione o l'iscrizione volontaria del genitore al Servizio Sanitario Nazionale - SSN (attraverso pagamento di € 387,34 da effettuarsi al momento dell'ingresso) e che il genitore non abbia altri figli nel paese di origine o non abbia altri figli in grado di sostenerlo.
Attenzione: i requisiti sopra elencati NON devono essere dimostrati dai cittadini che hanno un permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria.
MOD SM per ricongiungimento familiare;
MOD T per i familiari al seguito;
MOD GN per ricongiugimento genitore naturale.
RICORDA di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido
Puoi sempre controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito, utilizzando la password che ti viene comunicata quando fai la domanda on-line
Dopo aver inviato la domanda on-line, non è necessario recarsi allo Sportello Unico ma bisognerà attendere comunicazione via email.
La documentazione allegata all'istanza telematica verrà esaminata e, nel caso in cui siano necessarie eventuali integrazioni, lo Sportello Unico invierà un'email segnalando la documentazione mancante. La documentazione prevista dalla normativa vigente dovrà essere inviata in un unico file PDF all’indirizzo e-mail
Pre-avviso di rigetto
Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.
c) attraverso PEC per i soggetti giuridici
A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare la documentazione che manca. Puoi portare i documenti mancanti nei giorni di apertura dello sportello unico, spedirla per posta, portarla fissando un appuntamento on-line, o inviarla via e-mail o via pec all'indirizzo di posta certificata dello Sportello Unico.
Email:
Pec:
Rigetto definitivo
Se la documentazione che hai portato o spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:
a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.
A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.
Domanda accettata
Se la tua domanda è stata accettata e nell'area personale che puoi consultare online trovi scritto "C.F. provvisorio" lo Sportello Unico Immigrazione ti fissa la data dell'appuntamento per il ritiro della comunicazione di nulla osta.
Quando vai allo Sportello Unico Immigrazione a ritirare la comunicazione di nulla osta devi presentarti con:
- due marche da bollo da 16 €
- il permesso di soggiorno in originale ed in corso di validità.
Ti verrà consegnata la comunicazione che il nulla osta è stato inviato telematicamente all'Autorità consolare del tuo Paese.
Se non puoi andare a ritirare la comunicazione di nulla osta allo Sportello Unico puoi mandare qualcuno al tuo posto.
Questa persona deve avere
- una tua delega,
- una copia di un suo e di un tuo documento di identità
- una copia del tuo permesso di soggiorno in corso di validità.
Cosa devono fare i tuoi familiari nel paese di origine
I tuoi famigliari dovranno andare al Consolato italiano del tuo Paese e chiedere il visto di ingresso per ricongiungimento familiare. Entro e non oltre sei mesi dalla data della comunicazione. Inoltre devono portare i documenti che dimostrano il legame di parentela.
Cosa devono fare i tuoi familiari quando arrivano in Italia
Entro 48 ore chi ti ospita ha l'obbligo di effettuare la dichiarazione di ospitalità mediante la comunicazione presso il commissariato di polizia di zona se residente nel comune di Torino o presso il comune nella persona del sindaco (se residente in un comune della provincia).
Dopo che il tuo familiare è entrato in Italia deve prenotare, entro 8 giorni dall'arrivo, un appuntamento allo Sportello Unico Immigrazione per completare la procedura di ingresso.
Il tuo familiare deve presentarsi all'appuntamento con:
- il passaporto in cui è stato apposto il visto di ingresso
- una copia della pagina del passaporto in cui è stato apposto il visto,
- una marca da bollo da € 16,00 per ogni familiare, maggiore di 14 anni, che è arrivato.
Lo Sportello Unico Immigrazione consegnerà il kit postale che i tuo familiare dovrà spedire per richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari e rilascerà il codice fiscale.
Quando andrà a ritirare il kit postale il tuo familiare dovrà sottoscrivere l'Accordo di Integrazione.
Entro 8 giorni dalla firma dell'Accordo di Integrazione bisogna andare a prenotarsi per poter frequentare la sessione di educazione civica nei Centri per l'istruzione degli adulti (CPIA/CTP) dove è possibile frequentare anche i corsi di italiano per raggiungere il livello A2 richiesto dall'Accordo.
Guarda l'elenco dei CPIA/CTP e vai in quello che ha lo stesso CAP (codice di avviamento postale es. 10124, 10152..) del tuo indirizzo di residenza
Dopo aver spedito il kit postale il tuo familiare sarà convocato in Questura per i rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali) e poi gli verrà consegnato il permesso di soggiorno per motivi familiari.
RICORDA si può richiedere informazioni inviando una email a
- originale della marca da bollo i cui estremi sono indicati nella domanda;
- fotocopia fronte/retro del permesso di soggiorno di chi richiede il ricongiungimento;
- fotocopia della carta d'identità di chi richiede il ricongiungimento;
- eventuale fotocopia del passaporto di chi richiede il ricongiungimento (*);
- fotocopia del passaporto dei familiari da ricongiungere (*);
- autocertificazione relativa allo stato di famiglia e residenza di chi richiede il ricongiungimento;
- per i genitori con più di 65 anni, dichiarazione di impegno a stipulare un'assicurazione sanitaria privata per il familiare da ricongiungere.
(*) solamente la pagina in cui sono riportati i dati anagrafici
Per l'alloggio:
• copia del contratto di proprietà/locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell'avvenuta registrazione all'Agenzia delle Entrate (timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell'invio telematico);
• originale del certificato di idoneità alloggiativa, accertata dai competenti uffici, in corso di validità. Qual'ora si ricongiunga solo un minore di 14 anni non è necessario il certificato di idoneità alloggiativa; occorre produrre esclusivamente il consenso del proprietario di casa (modulo "S1")
• se chi richiede il ricongiungimento ha l'alloggio in comodato o è ospite del proprietario, è necessaria una dichiarazione redatta e sottoscritta in originale dal proprietario dell'appartamento su modulo "S2", che dimostri il consenso ad ospitare anche i familiari ricongiunti, allegando il documento di identità del dichiarante (il proprietario); se l'alloggio è affittato a una persona diversa da chi richiede il ricongiungimento, bisogna avere il consenso della persona a cui è intestato l'affitto.
In caso di ricongiungimento di minori di anni 14 non bisogna produrre il certificato di idoneità alloggiativa.
Per il reddito
Lavoratori dipendenti
• ultima dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o CUD);
• comunicazione di assunzione inviata dal datore al Centro per l’Impiego / UNILAV;
• autocertificazione del datore di lavoro e copia del suo documento di identità, redatta su modello "S3", da cui risulti che il rapporto di lavoro è tutt'ora in corso;
• ultime tre buste paga (nel caso in cui il rapporto lavorativo sia iniziato da meno di un anno, occorre fornire copia di tutte le buste paga relative alle retribuzioni dell'anno in corso);
Lavoratori domestici
• ultima dichiarazione dei redditi con invio telematico all’Agenzia delle Entrate;
• denuncia INPS di assunzione ed eventuali variazioni;
• bollettini di versamento dei contributi INPS regolarmente pagati;
• originale dell'autocertificazione del datore di lavoro e copia del suo documento di identità, redatta su modello "S3", da cui risulti che il rapporto di lavoro è tutt'ora in corso.
Lavoratori autonomi in forma individuale o societaria
1) Ditta individuale o società
• visura camerale della ditta individuale o della società;
• Mod. Unico del richiedente con la ricevuta dell'invio telematico all'Agenzia delle Entrate (o dell'impegno all'invio sottoscritto in originale dall'intermediario se non sono decorsi i termini per la presentazione della dichiarazione);
• relazione contabile relativa all'anno in corso, redatta esclusivamente da un commercialista (ragioniere o dottore commercialista) o da un consulente del lavoro iscritto al relativo albo professionale, con la specifica dichiarazione del professionista che la situazione contabile fornita è conforme alle scritture contabili ed ai documenti giustificativi originali depositati presso il proprio studio.
2) Liberi professionisti
• copia della P.IVA;
• Mod. Unico con la ricevuta dell'invio telematico all'Agenzia delle Entrate (o dell'impegno all'invio sottoscritto in originale dall'intermediario se non sono decorsi i termini per la presentazione della dichiarazione);
• copia dell'iscrizione alla gestione separata INPS;
• relazione contabile relativa all'anno in corso, redatta – per le attività professionali recentemente avviate, per cui non è ancora stata presentata una dichiarazione dei redditi– esclusivamente da un commercialista (ragioniere o dottore commercialista) o da un consulente del lavoro iscritto al relativo albo professionale, con la specifica dichiarazione del professionista che la situazione contabile fornita è conforme alle scritture contabili ed ai documenti giustificativi originali depositati presso il proprio studio;
Attenzione.: La relazione contabile potrà essere sottoscritta da un intermediario abilitato diverso (es.: tributarista) dai soggetti sopra indicati solo nel caso in cui l'ultima dichiarazione dei redditi sia già stata presentata dallo stesso.
Aggiornamento al 5 maggio 2021
ATTENZIONE! a seguito della modifica normativa è possibile assumere lavoratori subordinati a carattere stagionale, solo nei seguenti settori:
1. AGRICOLO. N.B. l’allevamento, anche se rientra tra le attività agricole, non ha carattere stagionale e pertanto non legittima la presentazione della domanda;
2. TURISTICO/ALBERGHIERO. Nel settore turistico/alberghiero, si considerano attività a carattere stagionali quelle che osservano, nel corso dell’anno solare, uno o più periodi di chiusura al pubblico, ovvero di inattività, pari almeno a 70 giorni continuativi ovvero 120 giorni non continuativi.
1. di poter pagare la retribuzione (stipendio), i contributi e i premi assicurativi, così come previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria applicabili;
2. di avere un alloggio idoneo in cui il lavoratore sarà ospitato dopo il suo ingresso nel territorio nazionale ...scopri di più
3. che l’attività per la quale richiedi l’assunzione abbia il carattere della stagionalità
Modello C-STAG
RICORDA di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido
Utilizzando il programma ALI puoi sempre controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito http://nullaostalavoro.dlci.interno.it usando le credenziali fornite in esito all’inserimento dell’istanza.
Dopo aver inviato la domanda on-line, devi attendere la mail dello Sportello Unico Immigrazione con il numero del tuo fascicolo e la richiesta di presentazione della documentazione (in allegato ti sarà mandato l’elenco dei documenti necessari). La documentazione prevista dalla normativa vigente dovrà essere inviata in un unico file PDF all’indirizzo e-mail
Istruttoria con parere positivo
In caso di istruttoria con parere positivo, procederemo all’inoltro telematico del Nulla Osta alla Rappresentanza Diplomatica competente. Contestualmente vi invieremo copia della ricevuta di consegna del Nulla Osta su cui dovrete apporre, ed annullare con la data, una marca da bollo da euro 16,00. Una scansione della ricevuta del nulla osta, riportante la marca da bollo annullata, dovrà essere inviata via mail per essere inserita agli atti.
A seguito dell’ingresso del lavoratore in Italia dovrete inviare una mail all’indirizzo
In sede di appuntamento dovrete depositare la documentazione originale cartacea, da inserire agli atti, e l’originale della marca da bollo indicata in istanza.
Inoltre è necessario portare:
In occasione dell'appuntamento il lavoratore dovrà sottoscrivere l'Accordo di Integrazione.
Entro 8 giorni dalla firma dell'Accordo di Integrazione dovrà andare a prenotarsi per poter frequentare la sessione di educazione civica nei Centri per l'istruzione degli adulti (CPIA/CTP) dove è possibile frequentare anche i corsi di italiano per raggiungere il livello A2 richiesto dall'Accordo.
Entro 48 ore chi ti ospita ha l'obbligo di effettuare la dichiarazione di ospitalità mediante la comunicazione presso il commissariato di polizia di zona se residente nel comune di Torino o presso il comune nella persona del sindaco (se residente in un comune della provincia).
Guarda l'elenco dei CPIA/CTP e vai in quello che ha lo stesso CAP (codice di avviamento postale es. 10124, 10152...) del tuo indirizzo di residenza.
Pre-avviso di rigetto
Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare osservazioni in merito o integrare la documentazione mancante inviando una mail ai seguenti indirizzi:
Email:
Pec:
Rigetto definitivo
Se la documentazione che hai spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:
A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.
• Copia della pagina del passaporto, contenente i dati anagrafici del lavoratore, in corso di validità
• Dichiarazione del datore di lavoro che dimostra la volontà di assumere, con indicazioni relative al contratto, livello, mansione, durata, orario e retribuzione del rapporto di lavoro
• Fotocopia di un documento di identità in corso di validità del datore di lavoro
• Ultima dichiarazione dei redditi presentata dal datore di lavoro (persona fisica\persona giuridica\datore di lavoro privato) completa di ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate
• Ultima Denuncia di Consistenza aziendale presentata alla Regione, completa del numero di repertorio
• Numero di telefono e indirizzo e-mail del richiedente
• Per il solo comune di Torino:
- Copia istanza di rilascio di attestato di idoneità alloggiativa;
- Attestazione di idoneità alloggiativa.
• Per tutti gli altri comuni della Città Metropolitana:
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Comune di competenza
- Dichiarazione di disponibilità dell’alloggio sottoscritta dal proprietario o dall’affittuario, accompagnata dal suo documento di identità
dichiarazione affittuario
dichiarazione proprietario
- Copia del contratto di proprietà o di locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell’avvenuta registrazione all’Agenzia delle Entrate -timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell’invio telematico.
• Marca da bollo € 16,00 relativa all’istanza presentata.
Partner del Progetto