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Aggiornamento al 5 maggio 2021
Se sei un cittadino straniero titolare di carta di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo che è stata rilasciata da un altro Stato membro dell'Unione europea e vuoi stabilirti in Italia per svolgere una attività di lavoro autonomo o lavoro subordinato, puoi convertire il tuo permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per lavoro autonomo o subordinato (anche domestico).
Nel caso di conversione in permesso per lavoro autonomo, la richiesta va presentata direttamente dal cittadino extracomunitario, mentre nel caso di conversione in permesso per lavoro subordinato, l’istanza va presentata dal datore di lavoro.
L’accettazione della richiesta dipende dal numero delle quote d'ingresso stabilite ogni anno dal Ministero dell'Interno; l’istanza va presentata compilando i modelli:
LS (conversione in lavoro subordinato)
LS1 (richiesta di nulla osta al lavoro domestico)
LS2 (conversione in lavoro autonomo)
Le richieste dipendono dal numero delle quote d'ingresso stabilite ogni anno dal Ministero dell'Interno e devono essere presentate compilando i modelli
La richiesta va presentata entro i termini di validità del relativo decreto e viene esaminata in ordine di arrivo, fino ad esaurimento delle quote assegnate.
A cittadini titolari di carta di soggiorno UE è consentito l’ingresso sul territorio nazionale in esenzione di visto, pertanto la richiesta può essere presentata anche nel caso in cui il cittadino, titolare di carta di soggiorno UE, sia già presente in Italia.
Si ricorda che il rilascio del permesso per lungo soggiorno UE da parte delle autorità italiane comporta la perdita del precedente permesso di lungo soggiorno UE, rilasciato da altra autorità europea.
Per poter richiedere la conversione è necessario:
1. Avere un Permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo IN CORSO DI VALIDITÀ.
2. In caso di conversione in lavoro subordinato, il datore di lavoro, che ha presentato l’istanza, deve dimostrare di essere in grado di pagare la retribuzione (stipendio), i contributi e premi assicurativi, così come previsti dalla normativa vigente e dai contratti collettivi nazionali di lavoro di categoria applicabili;
3. In caso di conversione in lavoro autonomo, dimostrare di avere dato avvio ad un’attività di lavoro autonomo
4. Avere un alloggio idoneo in cui essere ospitato dopo l'ingresso in Italia ...scopri di più
I familiari del cittadino che fa la domanda di conversione, se hanno risieduto (e possono dimostrarlo) come suoi familiari nello stesso Stato Membro dell'Unione Europea che ha rilasciato la Carta di soggiorno, possono venire con lui in Italia richiedendo un permesso di soggiorno per motivi familiari che viene rilasciato dalla Questura.
Ricorda che devono comunque essere soddisfatte le stesse condizioni previste per il ricongiungimento familiare.
Le domande vanno inviate esclusivamente on-line, collegandosi al sito del Ministero: http://nullaostalavoro.dlci.interno.it compilando il modello specifico per la richiesta che vuoi fare:
LS (conversione in lavoro subordinato)
LS1 (richiesta di nulla osta al lavoro domestico)
LS2 (conversione in lavoro autonomo).
RICORDA di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido
Utilizzando il programma ALI puoi sempre controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito http://nullaostalavoro.dlci.interno.it usando le credenziali fornite in esito all’inserimento dell’istanza.
Dopo aver inviato la domanda on-line, devi attendere la mail dello Sportello Unico Immigrazione con il numero del tuo fascicolo e la richiesta di presentazione della documentazione (in allegato ti sarà mandato l’elenco dei documenti necessari). La documentazione prevista dalla normativa vigente dovrà essere inviata in un unico file PDF all’indirizzo e-mail
Istruttoria con parere positivo
In caso di istruttoria con parere positivo, procederemo all’inoltro telematico del Nulla Osta alla Rappresentanza Diplomatica competente. Contestualmente vi invieremo copia della ricevuta di consegna del Nulla Osta su cui dovrete apporre, ed annullare con la data, una marca da bollo da euro 16,00. Una scansione della ricevuta del nulla osta, riportante la marca da bollo annullata, dovrà essere inviata via mail per essere inserita agli atti.
A seguito dell’ingresso del lavoratore in Italia dovrete inviare una mail all’indirizzo
In sede di appuntamento dovrete depositare la documentazione originale cartacea, da inserire agli atti, e l’originale della marca da bollo indicata in istanza.
Inoltre è necessario portare:
In occasione dell'appuntamento il lavoratore dovrà sottoscrivere l'Accordo di Integrazione solo nel caso in cui il suo ingresso sia superiore a 365 giorni.
Entro 8 giorni dalla firma dell'Accordo di Integrazione dovrà andare a prenotarsi per poter frequentare la sessione di educazione civica nei Centri per l'istruzione degli adulti (CPIA/CTP) dove è possibile frequentare anche i corsi di italiano per raggiungere il livello A2 richiesto dall'Accordo.
Entro 48 ore chi ti ospita ha l'obbligo di effettuare la dichiarazione di ospitalità mediante la comunicazione presso il commissariato di polizia di zona se residente nel comune di Torino o presso il comune nella persona del sindaco (se residente in un comune della provincia).
Guarda l'elenco dei CPIA/CTP e vai in quello che ha lo stesso CAP (codice di avviamento postale es. 10124, 10152…) del tuo indirizzo di residenza.
Pre-avviso di rigetto
Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare osservazioni in merito o integrare la documentazione mancante inviando una mail ai seguenti indirizzi:
Email:
Pec:
Rigetto definitivo
Se la documentazione che hai spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:
A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.
Modelli LS, LS1 LUNGO SOGGIORNANTI Lavoro subordinato o domestico
• Permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità
• Fotocopia della pagina del passaporto del lavoratore in cui sono registrati i dati anagrafici
• Dichiarazione del datore di lavoro che dimostri la volontà di assumere, con indicazioni relative al contratto, livello, mansione, durata, orario e retribuzione del rapporto di lavoro
• Fotocopia del documento di identità in corso di validità del datore di lavoro
• Ultima dichiarazione dei redditi presentata dal datore di lavoro (persona fisica/persona giuridica/datore di lavoro privato) completa di ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate
• Visura camerale
• Numero di telefono e indirizzo e-mail del richiedente e del datore di lavoro
• Per il solo comune di Torino:
- Copia istanza di rilascio di attestato di idoneità alloggiativa;
- Attestazione di idoneità alloggiativa.
• Per tutti gli altri comuni della Città Metropolitana:
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Comune di competenza
- Dichiarazione di disponibilità dell’alloggio sottoscritta dal proprietario o dall’affittuario, accompagnata dal suo documento di identità
dichiarazione affittuario
dichiarazione proprietario
- Copia del contratto di proprietà o di locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell’avvenuta registrazione all’Agenzia delle Entrate -timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell’invio telematico.
• Marca da bollo € 16,00 relativa all’istanza presentata.
Modello L S2 LUNGO SOGGIORNANTI Lavoro autonomo
• Permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo in corso di validità
• Copia della pagina del passaporto del lavoratore, in cui sono registrati i dati anagrafici
• Iscrizione all’Albo professionale competente o licenza
• Dichiarazione di insussistenza dei motivi ostativi a svolgere l’attività di lavoro autonomo che si intende avviare, rilasciata dalla CCIA
• Certificazione comprovante il possesso di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite (es. dichiarazione dei redditi, fideiussione bancaria, saldo estratto conto corrente), di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (euro 8500,00)
• Attestazione dei paramenti di riferimento riguardanti la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l’esercizio dell’attività di lavoro autonomo che si intende avviare, rilasciata dalla CCIAA
• Certificazione di attribuzione della partita IVA
• Iscrizione alle casse previdenziali di competenza INPS
• Marca da bollo € 16,00 relativa all’istanza presentata.
• Per il solo comune di Torino:
- Copia istanza di rilascio di attestato di idoneità alloggiativa;
- Attestazione di idoneità alloggiativa.
• Per tutti gli altri comuni della Città Metropolitana:
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Comune di competenza
- Dichiarazione di disponibilità dell’alloggio sottoscritta dal proprietario o dall’affittuario, accompagnata dal suo documento di identità
dichiarazione affittuario
dichiarazione proprietario
- Copia del contratto di proprietà o di locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell’avvenuta registrazione all’Agenzia delle Entrate -timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell’invio telematico.
Aggiornamento al 05 maggio 2021
Se hai un permesso di soggiorno per motivi di studio puoi lavorare purchè non superi le 20 ore settimanali (anche cumulabili per 52 settimane fino al limite massimo di 1.040 ore annuali).
Se vuoi lavorare per un numero di ore maggiori e DEVI convertire il tuo Permesso di soggiorno per studio in Permesso di soggiorno per lavoro (autonomo o subordinato).
Se hai ottenuto il permesso di soggiorno per motivi di studio per frequentare corsi di formazione finalizzati all’inserimento nel mercato del lavoro, puoi convertire il tuo permesso di soggiorno per studio in permesso per lavoro, solo a conclusione del corso di formazione.
Se hai ottenuto il permesso di soggiorno per tirocinio formativo, puoi convertire il tuo permesso di soggiorno in permesso di soggiorno per lavoro, solo a conclusione dello stesso tirocinio formativo.
Attenzione: se presenti la domanda prima della conclusione del tirocinio o del corso di formazione, la domanda di conversione verrà sospesa fino alla loro conclusione.
La tua domanda deve rientrare nelle quote d'ingresso stabilite annualmente dal Ministero dell'Interno e viene esaminta in ordine di arrivo fino ad esaurimento delle quote assegnate.
I moduli da compilare sono:
VA (per lavoro subordinato)
Z (per lavoro autonomo).
Devi inviare la domanda esclusivamente on-line collegandoti al sito del Ministero: http://nullaostalavoro.dlci.interno.it e devi compilare il modello specifico per la richiesta che vuoi fare:
MODELLO VA (per lavoro subordinato)
MODELLO Z (per lavoro autonomo)
RICORDA di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido
Utilizzando il programma ALI puoi sempre controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito http://nullaostalavoro.dlci.interno.it usando le credenziali fornite in esito all’inserimento dell’istanza.
Dopo aver inviato la domanda on-line, dovrai attendere la mail dello Sportello Unico Immigrazione con il numero del tuo fascicolo e la richiesta di presentazione della documentazione (in allegato ti sarà mandato l’elenco dei documenti necessari). La documentazione prevista dalla normativa vigente dovrà essere inviata in un unico file PDF all’indirizzo e-mail
Istruttoria con parere positivo
Lo Sportello Unico Immigrazione procederà alla convocazione, mezzo mail, presso i propri Uffici per il ritiro del kit postale.
In sede di appuntamento dovrete depositare la documentazione originale cartacea, da inserire agli atti, e l’originale della marca da bollo indicata in istanza. Inoltre è necessario portare:
Pre-avviso di rigetto
Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare osservazioni in merito o integrare la documentazione mancante inviando una mail ai seguenti indirizzi:
Email:
Pec:
Rigetto definitivo
Se la documentazione che hai spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:
A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.
Modello VA Conversione da studio/tirocinio a lavoro subordinato per non laureati
• Originale e copia del permesso di soggiorno rilasciato per motivi di studio in corso di validità
• Fotocopia della pagina del passaporto in cui sono indicati i dati anagrafici
• Dichiarazione rilasciata dalla scuola relativa all’iscrizione ad un corso di studi oppure relazione finale del tirocinio rilasciata dall’Amministrazione competente o attestazione della conclusione del corso di formazione professionale
• Dichiarazione del datore di lavoro attestante la volontà di assumere, con indicazioni relative al contratto, livello, mansione, durata, orario e retribuzione del rapporto di lavoro
• Visura camerale del datore di lavoro se non si tratta di un rapporto di lavoro domestico
• Ultima dichiarazione dei redditi presentata dal datore di lavoro (persona fisica\persona giuridica\datore di lavoro privato), completa di ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate
• Fotocopia documento di identità in corso di validità del datore di lavoro
• Recapito telefonico e indirizzo di posta elettronica del datore di lavoro e del richiedente
• Per il solo comune di Torino:
- Copia istanza di rilascio di attestato di idoneità alloggiativa;
- Attestazione di idoneità alloggiativa.
• Per tutti gli altri comuni della Città Metropolitana:
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Comune di competenza
- Dichiarazione di disponibilità dell’alloggio sottoscritta dal proprietario o dall’affittuario, accompagnata dal suo documento di identità
dichiarazione affittuario
dichiarazione proprietario
- Copia del contratto di proprietà o di locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell’avvenuta registrazione all’Agenzia delle Entrate -timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell’invio telematico.
• Marca da bollo € 16,00 relativa all’istanza presentata
Modello Z Conversione da studio/tirocinio a lavoro autonomo per non laureati
• Originale e copia del permesso di soggiorno rilasciato per motivo di studio in corso di validità
• Fotocopia della pagina del passaporto in cui sono inseriti i dati anagrafici
• Iscrizione all’Albo professionale competente o licenza, se necessaria
• Certificazione comprovante il possesso di un reddito annuo, proveniente da fonti lecite (es. dichiarazione dei redditi, fideiussione bancaria, saldo estratto conto corrente), di importo superiore al livello minimo previsto dalla legge per l'esenzione dalla partecipazione alla spesa sanitaria (euro 8500,00)
• Nulla osta per lo svolgimento dell’attività che si intende esercitare, rilasciata dalla CCIAA ai sensi dell’art. 39 del DPR 394/99 e s.m.i.
• Attestazione dei parametri finanziari, ossia l’ammontare delle risorse economiche minime necessarie per l’avvio dell’attività indicata, rilasciata dalla CCIAA
• Certificazione di attribuzione della partita IVA
• Iscrizione alla cassa previdenziale di competenza INPS
• Per il solo comune di Torino:
- Copia istanza di rilascio di attestato di idoneità alloggiativa;
- Attestazione di idoneità alloggiativa.
• Per tutti gli altri comuni della Città Metropolitana:
- Idoneità alloggiativa rilasciata dal Comune di competenza
- Dichiarazione di disponibilità dell’alloggio sottoscritta dal proprietario o dall’affittuario, accompagnata dal suo documento di identità
dichiarazione affittuario
dichiarazione proprietario
- Copia del contratto di proprietà o di locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell’avvenuta registrazione all’Agenzia delle Entrate -timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell’invio telematico.
• Marca da bollo € 16,00 relativa all’istanza presentata
Aggiornamento al 05 maggio 2021
Se hai presentato istanza di emersione dal lavoro irregolare ai sensi dell’Art. 103 D.L. n. 34/20 devi attendere il parere della Questura e dell’Ispettorato del Lavoro, in mancanza dei quali non è possibile definire il procedimento e procedere alla convocazione del datore di lavoro e del lavoratore.
L’esame delle istanze e la definizione dei relativi procedimenti avviene, di regola, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.
Come indicato dalla circolare n. 2399 del 24 luglio 2020, il Ministero dell’Interno ha previsto la possibilità per il datore di lavoro di procedere, nelle more della definizione del procedimento di emersione e in attesa della convocazione, con l’assunzione del lavoratore, utilizzando il codice fiscale provvisorio inserito nell’istanza. Con le credenziali fornite in esito all’inserimento dell’istanza, utilizzando il programma ALI è possibile verificare lo stato dell’istruttoria al link https://nullaostalavoro.dlci.interno.it.
Le istanze di Emersione potevano essere presentante, dal 01 giugno 2020 al 31 agosto 2020, dai cittadini extracomunitari clandestini, presenti sul territorio nazionale da una data anteriore all’8 marzo 2020, o in possesso di un titolo di soggiorno non convertibile, titolari di un rapporto di lavoro irregolare o a cui veniva proposto regolare contratto da formalizzare il giorno della convocazione presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione. I settori lavorativi interessati erano quello domestico e dell’assistenza a persona non autosufficiente, o quello agricolo.
I requisiti richiesti per la presentazione dell’istanza, sono riportati nella circolare del Ministero dell’Interno prot. n. 1395 del 30 maggio 2020.
Acquisiti i pareri positivi della Questura e dell’Ispettorato del lavoro, lo Sportello Unico per l’Immigrazione provvederà ad inoltrare al datore di lavoro ed al lavoratore, mezzo PEC o raccomandata A\R, all’indirizzo indicato in istanza, la relativa convocazione riportante la data, l’orario e l’elenco completo dei documenti, originali e copie, da depositare.
Non è possibile in alcun modo prevedere la data di convocazione visto l’elevato numero di istanze presentate, considerato altresì il fatto che le convocazioni devono avvenire nel rispetto delle restrizioni imposte dalla normativa in vigore all’accesso dell’utenza agli uffici pubblici.
Pre-avviso di rigetto
Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare osservazioni in merito o integrare la documentazione mancante inviando una mail ai seguenti indirizzi:
Email:
Pec:
Rigetto definitivo
Se la documentazione che hai spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:
A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.
In caso di rapporto di lavoro domestico o di assistenza alla persona non autosufficiente:
• Copia del documento d’identità o equipollente del lavoratore in corso di validità. Qualora il documento d’identità del lavoratore indicato nell’istanza sia scaduto, copia dello stesso dovrà comunque essere esibita. In sostituzione, per il perfezionamento della pratica, possono essere esibiti documenti equipollenti (quali ad esempio: lasciapassare comunitario, lasciapassare frontiera, titolo di viaggio per stranieri, titolo di viaggio apolidi, titolo di viaggio rifugiati politici, attestazione di identità rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatica in Italia del Paese di origine) che consentano una identificazione certa del soggetto;
• Copia del documento d’identità del datore di lavoro in corso di validità
• Copia e originale della ricevuta del versamento del modello F24 relativo al pagamento del contributo forfettario di 500 euro
• Copia e originale della ricevuta di versamento del modello F24 relativo al pagamento del contributo forfettario per le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale dal datore di lavoro, che tra il 1° giugno e il 15 agosto u.s. hanno chiesto di regolarizzare un rapporto di lavoro già instaurato prima della denuncia di regolarizzazione
• Originale e fotocopia di tutte le ricevute di pagamento dei contributi previdenziali per il rapporto di lavoro in corso
• In caso di assunzione per addetto al lavoro domestico: Fotocopia della dichiarazione dei redditi del datore di lavoro ed eventuali familiari che integrano il reddito con eventuale ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate
• Prova della presenza in Italia dello straniero documentata da attestazione di data antecedente all’8 marzo 2020, rilasciata da organismi pubblici intesi come soggetti pubblici, privati o municipalizzati che istituzionalmente o per delega svolgono una funzione o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico (a titolo meramente esemplificativo: certificazione medica proveniente da struttura pubblica, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative dei mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o di ricovero autorizzati anche religiosi, le attestazioni rilasciate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia);
• Certificato di idoneità alloggiativa relativa alla sistemazione alloggiativa del lavoratore.
In caso di alloggio privato nel Comune di Torino:
In caso di alloggio privato per tutti gli altri comuni:
• Marca da bollo da € 16,00 il cui codice identificativo sia stato inserito in domanda
• Marca da bollo da € 16,00 da apporre sul modello 209 per la richiesta del nuovo permesso di soggiorno
Ulteriore documentazione da presentare in casi particolari:
In caso di rapporto di lavoro instaurato in data successiva alla presentazione dell’istanza: copia della Comunicazione Obbligatoria di assunzione ed eventuale Comunicazione Obbligatoria di cessazione.
In caso di assunzione di addetti all’attività di assistenza alla propria persona affetta da patologie o handicap o per componenti della propria famiglia: Originale e copia della documentazione sanitaria attestante la limitazione dell’autosufficienza del soggetto per il quale viene richiesta l’assistenza al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro.
In caso di decesso del datore di lavoro: copia certificato atto di morte.
In caso di subentro senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro: Comunicazione Obbligatoria di cessazione e di nuova assunzione e relativa documentazione del nuovo datore di lavoro.
In caso di rapporto di lavoro nel settore agricolo:
• Copia del documento d’identità o equipollente del lavoratore in corso di validità
Qualora il documento d’identità del lavoratore indicato nell’istanza sia scaduto, copia dello stesso dovrà comunque essere esibita. In sostituzione, per il perfezionamento della pratica, possono essere esibiti documenti equipollenti (quali ad esempio: lasciapassare comunitario, lasciapassare frontiera, titolo di viaggio per stranieri, titolo di viaggio apolidi, titolo di viaggio rifugiati politici, attestazione di identità rilasciata dalla Rappresentanza Diplomatica in Italia del Paese di origine) che consentano una identificazione certa del soggetto;
• Copia del documento d’identità del datore di lavoro in corso di validità
• Copia e originale della ricevuta del versamento del modello F24 relativo al pagamento del contributo forfettario di 500 euro
• Copia e originale della ricevuta di versamento del modello F24 relativo al pagamento del contributo forfettario per le somme dovute a titolo retributivo, contributivo e fiscale dal datore di lavoro, che tra il 1° giugno e il 15 agosto u.s. hanno chiesto di regolarizzare un rapporto di lavoro già instaurato prima della denuncia di regolarizzazione
• Originale e fotocopia di tutte le ricevute di pagamento dei contributi previdenziali per il rapporto di lavoro in corso
• Copia dell’ ultima Dichiarazione dei Redditi di Società completa della ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate (oppure bilancio d’esercizio in caso di società di nuova costituzione, completo di timbro, firma e dichiarazione di responsabilità del professionista che lo ha redatto). Ad eventuale integrazione, può essere depositata copia dell’ultimo Modello IVA o della Dichiarazione IRAP, complete della ricevuta di trasmissione all’Agenzia delle Entrate, o documentazione inerente i contributi comunitari erogati.
• Prova della presenza in Italia dello straniero documentata da attestazione di data antecedente all’8 marzo 2020, rilasciata da organismi pubblici intesi come soggetti pubblici, privati o municipalizzati che istituzionalmente o per delega svolgono una funzione o un’attribuzione pubblica o un servizio pubblico (a titolo meramente esemplificativo: certificazione medica proveniente da struttura pubblica, certificato di iscrizione scolastica dei figli, tessere nominative dei mezzi pubblici, certificazioni provenienti da forze di polizia, titolarità di schede telefoniche o contratti con operatori italiani, documentazione proveniente da centri di accoglienza e/o di ricovero autorizzati anche religiosi, le attestazioni rilasciate dalle rappresentanze diplomatiche o consolari in Italia);
• Certificato di idoneità alloggiativa relativa alla sistemazione alloggiativa del lavoratore.
In caso di alloggio privato nel Comune di Torino:
In caso di alloggio privato per tutti gli altri comuni:
• Marca da bollo da € 16,00 il cui codice identificativo sia stato inserito in domanda
• Marca da bollo da € 16,00 da apporre sul modello 209 per la richiesta del nuovo permesso di soggiorno
Ulteriore documentazione da presentare in casi particolari:
In caso di rapporto di lavoro instaurato in data successiva alla presentazione dell’istanza: copia della Comunicazione Obbligatoria di assunzione ed eventuale Comunicazione Obbligatoria di cessazione.
In caso di fallimento dell’azienda: copia certificazione comprovante il fallimento
In caso di subentro senza soluzione di continuità del rapporto di lavoro: comunicazione obbligatoria di cessazione e di nuova assunzione e relativa documentazione del nuovo datore di lavoro.
L'attestato può essere richiesto
1) dal proprietario dell'alloggio,
oppure
2) dal titolare del contratto di locazione o di comodato d'uso.
Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:
1) "scheda di rilevamento" che dimostri la conformità ai requisiti igienico sanitari e di idoneità abitativa scritta e firmata da un tecnico abilitato e controfirmata dal richiedente;
2) dichiarazione del richiedente del numero totale delle persone che risiedono già o risiederanno nell'alloggio e le generalità di ognuno di essi;
3) una copia di un documento d'identità o altro documento equipollente del richiedente in corso di validità;
4) copia del permesso di soggiorno del richiedente, o, se non è ancora stato rilasciato, di qualunque altra documentazione idonea a dimostrare la regolare presenza sul territorio nazionale.
Per la compilazione della "scheda di rilevamento" il tecnico abilitato deve andare a vedere la casa e poi compilare e firmare la scheda, che deve essere presentata agli uffici comunali entro 30 giorni dalla data di compilazione della scheda, dopo la scheda non è più valida.
In base al Regolamento edilizio e al Regolamento Igiene del Comune di Torino il numero delle persone che possono abitare nell'alloggio dipende dalla sua dimensione. Per famiglie composte da massimo 4 persone residenti nello stesso alloggio occorrono almeno 14 metri quadri per ogni persona.
Per famiglie con più di 4 persone sono sufficienti 10 metri quadri per ciascuno.
Esempio: per 3 persone occorrono 42 metri quadri; per 4 persone occorrono 56 metri quadri; per 5 persone occorrono 66 metri quadri.
- permesso di soggiorno CE per soggiornanti ddi lungo periodo
- permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno
- per lavoro subordinato
- per lavoro autonomo
- per asilo
- per studio
- per motivi religiosi
- per motivi familiari
Partner del Progetto