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UNIONE
EUROPEA

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Fondo europeo per l’integrazione di cittadini di paesi terzi

Traduzioni

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Traduzioni a cura dei mediatori della Coop. Senza Frontiere

ATTENZIONE! Per tutte le istanze di ricongiugimento familiare, inviate telematicamente entro il 30 giugno 2015, lo Sportello Unico per l'Immigrazione provvederà a convocare i richiedenti tramite raccomandata; per le istanze inviate a partire dal 1 luglio gli utenti dovranno prenotare l'appuntamento, per la produzione documentale, esclusivamente tramite il servizio di prenotazione on-line dell'Agenda elettronica dello Sportello Unico per l'immigrazione, attivo dallo stesso 1 luglio 2015. Si informa che, sebbene l'Agenda Elettronica sia attiva già dal 1 luglio 2015, è possibile prenotare gli appuntamenti on-line, programmati dalla stessa Agenda, a partire dal 1 settembre 2015.

Aggiornamento al 26 gennaio 2018

Informazioni

Per fare arrivare i tuoi familiari in Italia devi fare domanda di ricongiungimento familiare.

Puoi fare domanda di ricongiungimento familiare durante tutto l'anno ma devi avere un permesso di soggiorno valido rilasciato dalla Questura di Torino di almeno un anno.

elenco dei permessi di soggiorno che vanno bene

Non puoi fare domanda se il tuo permesso di soggiorno è temporaneo (es. permesso per cure mediche, per assistenza ai minori, per lavoro stagionale)

Se hai un permesso di soggiorno per motivi umanitari puoi fare domanda solo se il primo permesso è stato rilasciato prima del 19.01.2008.

Chi puoi ricongiungere

Puoi chiedere il ricongiungimento solo dei parenti più stretti (1° grado):

- un solo coniuge (marito o moglie) non legalmente separato e maggiorenne (più di 18 anni);

- figli minori al momento della domanda;

- figli minori del coniuge o nati fuori dal matrimonio con il consenso dell’altro genitore;

- figli minori adottati, affidati o sottoposti a tutela;

- figli maggiorenni (solo se totalmente invalidi);

- genitori a carico se non ci sono altri figli nel paese di origine;

- genitori a carico con più di 65 anni se gli altri figli nel paese non possono mantenerli per gravi motivi di salute;

- genitore naturale del figlio minore già presente in Italia insieme all'altro genitore regolarmente soggiornante in Italia.

Non puoi chiedere il ricongiungimento per fratelli e sorelle.

Domanda per familiare al seguito

Puoi portare coniuge, figli, genitori in Italia come familiari al seguito se sei un cittadino straniero che:

- non è ancora entrato in Italia;
- titolare di carta di soggiorno UE (carta Blu);
- a cui è stato concesso un visto di ingresso per lavoro subordinato con un contratto di durata non inferiore ad un anno (ad es. visti concessi ai sensi dell'art. 27);
- a cui è stato concesso un visto per lavoro autonomo non occasionale.

Questo tipo di domande hanno la precedenza rispetto alle altre per poter favorire l'ingresso del lavoratore insieme ai propri familiari.
Devono comunque essere soddisfatte le stesse condizioni previste per il ricongiungimento familiare.

Attenzione: la domanda per i familiari al seguito del lavoratore deve essere presentata allo Sportello Unico per l'Immigrazione (SUI) da una persona con una Procura speciale del lavoratore, tradotta e legalizzata dalla rappresentanza diplomatica consolare italiana all'estero.

Coesione familiare

Se sei sposato con cittadino italiano, straniero con cittadinanza italiana o cittadino comunitario e vuoi venire in Italia, non devi rivolgerti allo Sportello Unico per l'Immigrazione, ma devi presentare una richiesta di visto di ingresso direttamente presso l'Ambasciata Italiana nel tuo Paese, che ti rilascerà un visto turistico.

Successivamente dovrai rivolgerti alla Questura per ottenere il relativo permesso di soggiorno:
Sportello Informativo della Questura di Torino: c.so Verona 4, dal lunedì al venerdì, dalle h 9 alle h 13.

Requisiti

Se presenti la domanda di ricongiungimento familiare o di ingresso del familiare al seguito deve dimostrare:

1. di avere un alloggio idoneo, cioè adatto a ospitare altre persone;
scopri di più
2. di avere un reddito minimo, pari all'assegno sociale (la cui cifra varia ogni anno e dipende dal numero dei familiari da ricongiungere) che deve derivare da fonti lecite e può essere sommato con quello dei propri familiari conviventi;
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3. in caso di genitore con più di 65 anni, di avere una assicurazione o l'iscrizione volontaria del genitore al Servizio Sanitario Nazionale - SSN (attraverso pagamento di € 387,34 da effettuarsi al momento dell'ingresso) e che il genitore non abbia altri figli nel paese di origine o non abbia altri figli in grado di sostenerlo.

Attenzione: i requisiti sopra elencati NON devono essere dimostrati dai cittadini che hanno un permesso di soggiorno per asilo politico o protezione sussidiaria.

Procedura

Devi inviare la domanda per chiedere il nulla osta al ricongiungimento familiare esclusivamente on-line collegandoti al sito del Ministero: http://nullaostalavoro.dlci.interno.it e compilando il modello specifico per la richiesta che vuoi fare:

MOD SM per ricongiungimento familiare;

MOD T per i familiari al seguito;

MOD GN per ricongiugimento genitore naturale.

RICORDA di indicare nella domanda un indirizzo e-mail valido

Puoi sempre controllare l'andamento della tua domanda attraverso il sito, utilizzando la password che ti viene comunicata quando fai la domanda on-line
IMPORTANTE: Il sistema assegna un ID domanda (es.: TO4702547871), dovrai utilizzarlo per fare le prenotazioni on-line allo Sportello Unico Immigrazione

Dopo aver inviato la domanda on-line devi prenotare un appuntamento allo Sportello Unico Immigrazione di Torino (SUI) per portare la documentazione necessaria a completare la domanda.

prenota l'appuntamento

Attenzione: L'ufficio non farà più la convocazione attraverso raccomandata per la presentazione della documentazione, per cui dopo tre mesi dalla presentazione della domanda on-line, se non hai prenotato l'appuntamento per presentare la documentazione necessaria, lo Sportello Unico archivierà la domanda per carenza di interesse.

Il giorno in cui hai fissato l'appuntamento ti devi presentare allo Sportello Unico Immigrazione con tutta la documentazione necessaria.

L'operatore dello Sportello Unico Immigrazione potrà fissarti un altro appuntamento se hai dimenticato di portare qualche documento o se i documenti che hai portato non vanno bene. Con il tuo ID TO...puoi controllare se hai appuntamenti fissati dallo Sportello Unico

verifica i tuoi appuntamenti

Pre-avviso di rigetto

Se la documentazione non è completa o non va bene ti viene inviato un pre-avviso di rigetto
a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.
c) attraverso PEC per i soggetti giuridici

 

A partire dal momento del ricevimento dell'avviso hai tempo 10 giorni per presentare la documentazione che manca. Puoi portare i documenti mancanti nei giorni di apertura dello sportello unico, spedirla per posta, portarla fissando un appuntamento on-line, o inviarla via e-mail o via pec all'indirizzo di posta certificata dello Sportello Unico.

Email: sportellounico.pref_torino@interno.it;;

Pec: sui.prefto@pec.interno.it;

Rigetto definitivo

Se la documentazione che hai portato o spedito dopo aver ricevuto il preavviso di rigetto non va bene, ti verrà mandato il rigetto definitivo dell'istanza:

a) attraverso raccomandata A.R.
b) attraverso PEC per tutti coloro che nella istanza hanno indicato l'indirizzo di un patronato/centro di assistenza/studio legale.

A questo punto la procedura verrà chiusa definitivamente ma potrai sempre fare ricorso.

Domanda accettata

Se la tua domanda è stata accettata e nell'area personale che puoi consultare online trovi scritto "C.F. provvisorio" lo Sportello Unico Immigrazione ti fissa la data dell'appuntamento per il ritiro della comunicazione di nulla osta.
Utilizza il tuo ID TO per controllare la data del tuo appuntamento

verifica i tuoi appuntamenti


Quando vai allo Sportello Unico Immigrazione a ritirare la comunicazione di nulla osta devi presentarti con:

- una marca da bollo da 16 €
- il permesso di soggiorno in originale ed in corso di validità.

Ti verrà consegnata la comunicazione che il nulla osta è stato inviato telematicamente all'Autorità consolare del tuo Paese.

Se non puoi andare a ritirare la comunicazione di nulla osta allo Sportello Unico puoi mandare qualcuno al tuo posto.
Questa persona deve avere
- una tua delega,
- una copia di un suo e di un tuo documento di identità
- una copia del tuo permesso di soggiorno in corso di validità.

Cosa devono fare i tuoi familiari nel paese di origine

I tuoi famigliari dovranno andare al Consolato italiano del tuo Paese e chiedere il visto di ingresso per ricongiungimento familiare. Entro e non oltre sei mesi dalla data della comunicazione. Inoltre devono portare i documenti che dimostrano il legame di parentela.

Cosa devono fare i tuoi familiari quando arrivano in Italia

Entro 48 ore chi ti ospita ha l'obbligo di effettuare la dichiarazione di ospitalità mediante la comunicazione presso il commissariato di polizia di zona se residente nel comune di Torino o presso il comune nella persona del sindaco (se residente in un comune della provincia).

Dopo che il tuo familiare è entrato in Italia deve prenotare, entro 8 giorni dall'arrivo, un appuntamento allo Sportello Unico Immigrazione per completare la procedura di ingresso.

prenota l'appuntamento

Il tuo familiare deve presentarsi all'appuntamento con:

- il passaporto in cui è stato apposto il visto di ingresso
- una copia della pagina del passaporto in cui è stato apposto il visto,
- una marca da bollo da € 16,00 per ogni familiare, maggiore di 14 anni, che è arrivato.

Lo Sportello Unico Immigrazione consegnerà il kit postale che i tuo familiare dovrà spedire per richiedere il permesso di soggiorno per motivi familiari e rilascerà il codice fiscale.

Quando andrà a ritirare il kit postale il tuo familiare dovrà sottoscrivere l'Accordo di Integrazione.

Entro 8 giorni dalla firma dell'Accordo di Integrazione bisogna andare a prenotarsi per poter frequentare la sessione di educazione civica nei Centri per l'istruzione degli adulti (CPIA/CTP) dove è possibile frequentare anche i corsi di italiano per raggiungere il livello A2 richiesto dall'Accordo.

Guarda l'elenco dei CPIA/CTP e vai in quello che ha lo stesso CAP (codice di avviamento postale es. 10124, 10152..) del tuo indirizzo di residenza

Dopo aver spedito il kit postale il tuo familiare sarà convocato in Questura per i rilievi fotodattiloscopici (impronte digitali) e poi gli verrà consegnato il permesso di soggiorno per motivi familiari.

RICORDA si può richiedere informazioni inviando una email a ricongiungimenti@nuovicittadini-prefto.it in qualsiasi fase della procedura, anche prima dell'invio on-line della domanda.

 

Documentazione

- originale della marca da bollo i cui estremi sono indicati nella domanda;
- fotocopia fronte/retro del permesso di soggiorno di chi richiede il ricongiungimento;
- fotocopia della carta d'identità di chi richiede il ricongiungimento;
- eventuale fotocopia del passaporto di chi richiede il ricongiungimento (*);
- fotocopia del passaporto dei familiari da ricongiungere (*);
- autocertificazione relativa allo stato di famiglia e residenza di chi richiede il ricongiungimento;
- per i genitori con più di 65 anni, dichiarazione di impegno a stipulare un'assicurazione sanitaria privata per il familiare da ricongiungere.

(*) solamente la pagina in cui sono riportati i dati anagrafici

Per l'alloggio:

• copia del contratto di proprietà/locazione/comodato di durata non inferiore a sei mesi con la prova dell'avvenuta registrazione all'Agenzia delle Entrate (timbro di registrazione sul contratto oppure ricevuta dell'invio telematico);
• originale del certificato di idoneità alloggiativa, accertata dai competenti uffici, in corso di validità. Qual'ora si ricongiunga solo un minore di 14 anni non è necessario il certificato di idoneità alloggiativa; occorre produrre esclusivamente il consenso del proprietario di casa (modulo "S1")
• se chi richiede il ricongiungimento ha l'alloggio in comodato o è ospite del proprietario, è necessaria una dichiarazione redatta e sottoscritta in originale dal proprietario dell'appartamento su modulo "S2", che dimostri il consenso ad ospitare anche i familiari ricongiunti, allegando il documento di identità del dichiarante (il proprietario); se l'alloggio è affittato a una persona diversa da chi richiede il ricongiungimento, bisogna avere il consenso della persona a cui è intestato l'affitto.

 

In caso di ricongiungimento di minori di anni 14 non bisogna produrre il certificato di idoneità alloggiativa.

Per il reddito

Lavoratori dipendenti

• ultima dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o CUD);
• copia del contratto di lavoro;
• ultima busta paga (nel caso in cui il rapporto lavorativo sia iniziato da meno di un anno, occorre fornire copia di tutte le buste paga relative alle retribuzioni dell'anno in corso);

Collaboratori a progetto

• copia del contratto di lavoro a progetto
• copia dell'iscrizione alla gestione separata INPS;
• copia del Libro Unico del Lavoro relativo ai mesi retribuiti;

Lavoratori domestici

• ultima dichiarazione dei redditi;
• denuncia INPS di assunzione ed eventuali variazioni;
• bollettini di versamento dei contributi INPS relativi agli ultimi tre trimestri regolarmente pagati;
• originale dell'autocertificazione del datore di lavoro e copia del suo documento di identità, redatta su modello "S3", da cui risulti che il rapporto di lavoro è tutt'ora in corso.

Lavoratori autonomi in forma individuale o societaria

1) Ditta individuale o società

• visura camerale della ditta individuale o della società;
• Mod. Unico del richiedente con la ricevuta dell'invio telematico all'Agenzia delle Entrate (o dell'impegno all'invio sottoscritto in originale dall'intermediario se non sono decorsi i termini per la presentazione della dichiarazione);

• relazione contabile relativa all'anno in corso, redatta esclusivamente da un commercialista (ragioniere o dottore commercialista) o da un consulente del lavoro iscritto al relativo albo professionale, con la specifica dichiarazione del professionista che la situazione contabile fornita è conforme alle scritture contabili ed ai documenti giustificativi originali depositati presso il proprio studio.

2) Liberi professionisti

• copia della P.IVA;
• Mod. Unico con la ricevuta dell'invio telematico all'Agenzia delle Entrate (o dell'impegno all'invio sottoscritto in originale dall'intermediario se non sono decorsi i termini per la presentazione della dichiarazione);
• copia dell'iscrizione alla gestione separata INPS;
• relazione contabile relativa all'anno in corso, redatta – per le attività professionali recentemente avviate, per cui non è ancora stata presentata una dichiarazione dei redditi– esclusivamente da un commercialista (ragioniere o dottore commercialista) o da un consulente del lavoro iscritto al relativo albo professionale, con la specifica dichiarazione del professionista che la situazione contabile fornita è conforme alle scritture contabili ed ai documenti giustificativi originali depositati presso il proprio studio;

Attenzione.: La relazione contabile potrà essere sottoscritta da un intermediario abilitato diverso (es.: tributarista) dai soggetti sopra indicati solo nel caso in cui l'ultima dichiarazione dei redditi sia già stata presentata dallo stesso.