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UNIONE
EUROPEA

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Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (2014-2020)

Il cittadino straniero residente in Italia può chiedere, ai sensi dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, comma 1, e successive modifiche e integrazioni (comprese le disposizioni di cui alla legge 15 luglio 2009, n. 94), la cittadinanza italiana che verrà concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno.

 

Requisiti

10 anni di residenza legale in Italia per i cittadini extracomunitari (art. 9, c. 1 lett. F)

4 anni di residenza legale in Italia per i cittadini comunitari  (art. 9, c. 1, lett. D)

3 anni di residenza legale in Italia per i discendenti  in linea retta di cittadini italiani per nascita (sino al secondo grado - nonni) (art. 9, c. 1, lett. A);

3 anni di residenza legale in Italia per maggiorenni i nati in Italia (art. 9, c. 1, lett. A)

5 anni di residenza legale in Italia  per gli adottati maggiorenni (da cittadini italiani) dalla sentenza di adozione (art. 9, c. 1, lett. B);

5 anni di residenza legale in Italia per apolidi e rifugiati politici (dal riconoscimento del relativo "status") (art. 9, c. 1 lett. E);

5 anni di residenza legale in Italia per i figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani (dalla data del giuramento per la cittadinanza del genitore) (art. 9, c. 1, lett. B)

5 anni di servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e  si può presentare domanda alla competente autorità consolare) (art. 9, c. 1 lett. C);


Cosa fare
La domanda di cittadinanza va presentata in duplice copia (una in originale e l'altra in fotocopia) alla Prefettura-U.T.G. della provincia di residenza.

 

Documentazione da allegare all'istanza (in originale e in fotocopia)
1) L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) (che trovi di seguito) sul quale deve essere apposta una marca da bollo del valore attuale di euro 16,00.
2) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità con l'indicazione della maternità e paternità del richiedente legalizzato e munito di traduzione in italiano legalizzata;

2 bis) esclusivamente per i cittadini nigeriani: dichiarazione giurata d'età del paese di origine
3) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza (si intende tutti i paesi in cui sei stato residente dopo i 14 anni) legalizzati e muniti di traduzione in italiano legalizzata;

4) copia dei modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni per chi si avvale dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
• euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
• euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
5) titolo di soggiorno: permesso/carta di soggiorno per cittadini extracomunitari, attestazione di soggiorno per cittadini comunitari rilasciata dal Comune di residenza;
6) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.

7) le generalità riportate nei documenti italiani e in quelli stranieri devono coincidere in tutti gli atti. Pertanto nel caso ci siano delle differenze nei dati riportati (es. cambio cognome dopo il matrimonio, luogo di nascita diverso) occorre produrre idonea documentazione attestante le esatte generalità nonchè i motivi che hanno portato a tali cambiamenti (es. certificato di matrimonio o attestazione consolare)

8) per le sole categorie di Apolide e Rifugiato Politico copia del relativo certificato di riconoscimento

9) documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente in linea retta fino al 2° grado (per istanze di cui alla lettera a dell'art. 9);
10) copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di cui alla lettera b dell'art. 9);
11) copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui alla lettera c dell'art. 9);
12) copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato (per istanza dei cui alla lettera e dell'art. 9). 

 

N.B. Gli atti di cui ai punti 2) (tranne i casi di nascita in Italia) 2 bis) , 3) e 7) unitamente alle rispettive traduzioni in lingua italiana dovranno essere legalizzati dalla autorità diplomatica-consolare italiana presente nello Stato di provenienza (nel caso in cui la firma apposta sul documento è di un funzionario consolare straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente, oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero). Per i paesi aderenti alla Convenzione dell'Aja mediante l'apposizione del timbro Apostille (dalle autorità competenti nel paese d'origine)

 

per i RIFUGIATIDocumentazione da allegare all'istanza (in originale e in fotocopia) 

 

1) L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) (che trovi di seguito) sul quale deve essere apposta una marca da bollo del valore attuale di euro 16,00.

2) copia del certificato di riconoscimento dello status di rifugiato (per istanza dei cui alla lettera e dell'art. 9).

3) atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori.

4) dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.

5) copia dei modelli fiscali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni per chi si avvale dei redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:
• euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
• euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
6) titolo di soggiorno: permesso/carta di soggiorno per cittadini extracomunitari, attestazione di soggiorno per cittadini comunitari rilasciata dal Comune di residenza;

7) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.

 

 

N.B. Alla data del giuramento di cui all'art. 10 della Legge 91/92 deve risultare la continuità della residenza sul territorio italiano e il permanere della capacità reddituale nella misura minima di cui in premessa.

 

Documenti scaricabili

docIstanza di concessione (modello B)

pdfModello per discendenti

docxDelega

 

 

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